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Registro elettronico: croce o delizia? Storia di un rinnovamento didattico …

Scritto il 26 settembre 2012 by Redazione Bricks

di Annalisa Boniello

Istituto Superiore Statale Pitagora – Pozzuoli – Napoli 

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Premessa

L’esperienza descritta parte dal 2009 nel mio Istituto quando la nuova dirigente, con mia grande gioia, decise di rinnovare la nostra scuola iniziando a inserire dovunque fosse possibile nuove tecnologie. Tale cambiamento non solo era rivolto alla didattica, ma anche agli aspetti della comunicazione e dei servizi amministrativi.
Tale rivoluzione, perché si deve definire così una operazione così radicale e a volte contrastata, non è stata effettuata però improvvisamente, ma gradualmente e forse questo è stato il vero punto di forza. 
Tutto il processo e gli sviluppi, ma soprattutto gli obiettivi che sono stati raggiunti sono da correlare con questa scelta di gradualità nell’introduzione del registro elettronico.

Il programma utilizzato per il registro elettronico è Scuolanet che si interfaccia ad Argo, programma di amministrazione didattica presente nelle scuole superiori.

 

Fig. 1. Area di accesso a Scuolanet

Organizzazione della formazione  sul registro elettronico

Inizialmente è stato necessario effettuare la formazione dei docenti, ma tale attività è stata organizzata in piccoli gruppi e la dirigente affidò alla Funzione Strumentale per il supporto ai docenti (cioè a me) la formazione. Il primo anno è stato difficile: preparai alcuni tutorial da distribuire ai docenti, sia digitali inviati via mail sia cartacei, ma alla fine dell’anno tutti erano riusciti ad utilizzare Scuolanet.

La funzionalità di Scuolanet, visibile anche nel sito http://www.scuolanet.it/, è semplice da apprendere, naturalmente il gap maggiore erano le competenze informatiche dei docenti. Chi veniva da scuole dove già si applicava tale metodologia e aveva tali competenze non aveva problemi. La prima soluzione è stata la peer education  e la creazione di una comunità di pratica che pian piano ha prodotto ad oggi l’autonomia di tutti i docenti dell’istituto nell’utilizzo di Scuolanet. 
Inoltre c’è una regola: quando arrivano docenti nuovi, immediatamente i docenti già esperti aiutano i nuovi arrivati a entrare nel meccanismo. Si è creata velocemente una rete per aiutare i newbie, i nuovi arrivati, e ciò ha eliminato lo step iniziale di difficoltà di accesso al sistema.

Funzionalità: la bacheca dei docenti e l’area pubblica

All’interno del sistema Scuolanet è presente un menù con:

  • una bacheca docenti,
  • una bacheca per la classe,
  • un’area di gestione delle classi con registro personale e tabellone dei voti,
  • un’area per i libri di testo.

L’accesso può essere effettuato con username e password generati dal sistema (figura 1), ma modificabili nell’area personale. Il sistema si interfaccia con Argo e quindi con l’elenco dei docenti, con le classi e alunni e con i genitori degli alunni.

Esiste anche un’area pubblica che abbiamo utilizzato per i libri di testo, ma aperta a tutti. Nell’area pubblica possono anche essere inseriti a scelta della scuola: 

  • bacheca della scuola;
  • biblioteca scolastica;
  • orario delle lezioni delle classi;
  • Piano Offerta Formativa;
  • Programma Annuale. 

I punti di forza del sistema sono la bacheca dei docenti e la possibilità dello scrutinio elettronico. Attraverso la bacheca docenti è stata creata un’area repository di progetti, materiali e documenti utili come format di verbali, programmazioni e progetti. Si tratta di un’area riservata ai docenti dove ognuno può caricare un messaggio con i relativi allegati. 
Questa area è molto utile ai docenti che nel tempo hanno potuto recuperare materiale che credevano perduto come vecchi format di verbali o progetti. 
Nelle scuole italiane c’è bisogno di simili aree di condivisione perché perdiamo spesso materiali prodotti o utili per tutti. Non siamo abituati a conservare materiali didattici o a documentare. Tale area ha invece sviluppato in tutti il desiderio e la possibilità di documentare e condividere.

Finalmente il registro elettronico … niente più carta? O quasi …

Per utilizzare il registro elettronico in classe è necessaria la connessione e un computer per il docente. La connessione può essere privata, cioè accessibile solo al singolo docente, ma se la scuola ha una connessione wireless molti più docenti sono incentivati ad utilizzare il computer in classe e il registro elettronico. Attualmente nella mia scuola abbiamo il wireless che copre tutto l’istituto e ogni docente ha il proprio accesso, questo ha incentivato alcuni a sperimentare il registro elettronico e a portare in classe il proprio computer. Vi è stata anche  una ricaduta sulla didattica perché ha spinto verso un maggior utilizzo delle nuove tecnologie in classe. Il computer è stato utilizzato oltre che per il registro anche per altre applicazioni didattiche.

Un problema rilevato da alcuni docenti è stato: può il registro elettronico sostituire quello cartaceo? Ne abbiamo discusso e abbiamo ipotizzato due differenti soluzioni: una stampa mensile con i voti del registro elettronico da inserire nel cartaceo firmata e timbrata o l’abbandono del cartaceo classico a favore della stampa mensile solo della pagina del registro elettronico da consegnare poi a fine anno timbrato e firmato. Queste opzioni però non sono state ancora attuate se non in un solo caso: la stampa dei giudizi sintetici e finali. In tale caso molti docenti hanno stampato e incollato sul cartaceo i giudizi sintetici elaborati nel registro elettronico. 
Una delle opzioni che qualche docente ha provato ad utilizzare è stata la possibilità di inviare comunicazioni alle famiglie via mail (previa autorizzazione delle stesse). Tale opzione permette una comunicazione più efficace e immediata con le famiglie.

Utilità per le famiglie

La parte interessante del sistema è il coinvolgimento delle famiglie, la visibilità continua da parte dei genitori del rendimento dei figli a scuola e del loro comportamento, in passato demandato ai pochi momenti di incontri scuola-famiglia. I genitori possono accedere attraverso username e password al sistema e vedere i voti e le assenze del figlio, questo però solo se il docente rende visibili tali dati. 
Attualmente abbiamo sperimentato solo la comunicazione attraverso sms o e-mail alle famiglie relativamente alle assenze del proprio figlio. La ricaduta è stata ottima in quanto i ragazzi sentendosi in parte controllati hanno ridotto una parte delle assenze. I genitori, invece, si sono sentiti più coinvolti all’interno dell’Istituto.

Utilità dello scrutinio elettronico per il Consiglio di Classe

Credo che il punto di forza maggiore del sistema sia la possibilità di effettuare uno scrutinio elettronico diminuendo il tempo da dedicare al cartaceo e investendolo  in approfondimenti sulla didattica in classe. 
I docenti prima dei consigli di classe caricano nella propria area di Scuolanet i dati: voti, assenze e giudizi sintetici. 

 

Fig. 2 – Logo di Scuolanet

Si accede a Scuolanet dal sito della scuola dove è presente il logo di Scuolanet (figura 2). Il coordinatore di classe ha più funzionalità in quanto può visionare il tabellone generale di tutti i voti e visualizzare le statistiche relative alle assenze e permessi degli alunni della classe.
Durante il Consiglio di Classe, il coordinatore può inserire attraverso Scuolanet la condotta,  deliberata dal C.d.C., far elaborare la media dei voti al sistema e inserire il credito scolastico. Il tabellone dei voti virtuale salvato in Scuolanet si salva anche in Argo, in tal modo la segreteria didattica stampa il tabellone definitivo che viene firmato e pubblicato all’albo della scuola. 
Una funzione utile è la elaborazione dei giudizi finali per gli alunni delle quinte classi per l’esame di stato. All’interno del sistema è possibile elaborarli facilmente con una griglia di opzioni già predisposte impostata sulle competenze.

Utilizzare un sistema elettronico permette di evitare errori di copia che avvenivano con il vecchio sistema solo cartaceo. Inoltre il tempo dedicato al consiglio di classe è speso più efficacemente e un docente può con maggiore serenità inserire i voti da casa, ponderandoli con più calma di quanto può essere effettuato a scuola. 
Sicuramente c’è un minore utilizzo di carta e quindi anche l’aspetto legato alla salvaguardia dell’ambiente è preso in considerazione.

Fig. 3 – Punti di forza e punti di debolezza

I punti di debolezza

I punti di debolezza (figura 3) sono principalmente legati all’utilizzo delle nuove tecnologie. Dipendono da due aspetti:

  • ●utilizzatori poco esperti o poco propensi ad utilizzare le nuove tecnologie,
  • ●problemi tecnici.

Nel primo caso è necessaria un’opera iniziale di informazione e di formazione efficace mettendo in primo piano i punti di forza del sistema. 

Inoltre è importante la gradualità: non imporre immediatamente il cambiamento ma pian piano dando un supporto efficace a tutti i docenti. 

Nel secondo caso poiché il sistema del registro elettronico può essere utilizzato solo in presenza di una connessione stabile sia a scuola che a casa e di computer a disposizione dei docenti, potrà capitare un giorno che durante gli scrutini manchi la connessione, ma questo problema si risolve facilmente  caricando i voti direttamente in Argo nella segreteria didattica. Inoltre i docenti devono avere a scuola la possibilità di accedere a computer per inserire i voti durante la settimana precedente ai consigli di classe.

Si è tentato in alcuni casi di proiettare i voti durante il Consiglio di Classe, ma per la scarsa visibilità è preferibile visualizzarli direttamente sullo schermo dei computer. 

Conclusioni

Scuolanet ha permesso di svolgere online e a casa una parte del lavoro necessario per effettuare gli scrutini, ha permesso di comunicare, ha permesso ad ogni docente una evoluzione tecnologica e anche un miglioramento personale nella condivisione e collaborazione con gli altri docenti. 

Principalmente ha sviluppato la condivisione di metodi e strumenti e una riflessione critica degli stessi. 

Lo strumento ha anche migliorato il rapporto di alcuni docenti con le nuove tecnologie che credevano lontane da loro e non accessibili  e ci ha spinti a collaborare. Si può dire in questo caso che si è attuata la pratica del learning by doing raggiungendo ottimi risultati. Adesso nessuno, anche chi inizialmente ne aveva un po’ timore, vorrebbe tornare al passato.

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