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Negli incontri che faccio con i genitori, una delle domande che mi vengono fatte più spesso è "Quante ore al giorno posso lasciare mio figlio d'avanti al computer?"

Quasi tutti i siti che si occupano di minori e computer decretano non più di due ore, qualcuno anche meno.

Considerando il tempo che resta seduto a scuola, a fare i compiti, davanti al televisore, penso che il limite delle due ore al giorno sia ragionevole, se non volete fargli passare su di una sedia tutta l'infanzia e tutta l'adolescenza.

Mi sembra anche che una media di due ore al giorno (che equivale a 14 settimanali) sia il tempo massimo per qualsiasi attività di svago o d'interesse, fosse anche lodevole come la lettura della Divina Commedia.

Penso però che la domanda sia posta male. La formulazione giusta dovrebbe essere "Quali attività può fare per più tempo e quali per meno?"

L'espressione "stare al computer" è generica e fuorviante. "Al computer" si possono fare cose utili, costruttive e educative, come inutili, dannose, pericolose. Quello che va stabilito non sono solo gli orari in assoluto, ma soprattutto gli orari per fare cosa.

Trovo più sensato stabilire che per alcune attività possa essere concesso più tempo, per altre meno.

Se un ragazzo ha dei progetti specifici che ritenete validi, ad esempio crearsi la sua pagina web o il suo blog, o creare una presentazione con le foto che avete scattato durante l'estate, a quel progetto può essere assegnato un budget suppletivo di ore. Tra le altre cose, questo lo incentiverà a cercarsi attività utili e finalizzate, piuttosto che bighellonare qua e là per la rete, chattare o fare altre cose senza un obbiettivo preciso.

Quindi ricapitolando, circa due ore (massimo) al giorno se usa il computer in maniera utile e finalizzata. Meno se non fa nulla di utile. In qualche caso e per periodi limitati anche un po' più tempo, se ne ha bisogno per portare a termine progetti specifici.

Le due ore giornaliere comprendono tutte le attività "al computer", incluse quelle non Internet (videogiochi, ad esempio). Non devono includere, ovviamente, le attività di studio richieste dalla scuola, o compiti specifici eseguiti su richiesta dei genitori, come ad esempio stampare foto o cercare la farmacia di turno più vicina.

Al fine di limitare i rischi di dipendenza, forse è meglio stabilire degli orari non fissi. Lunedì niente, martedì due ore, mercoledì e giovedì un'ora, ecc.

Almeno un giorno alla settimana, almeno uno, imponetegli astinenza completa.