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La porta spazio-temporale. Occorre liberarsi dall'idea che il computer, quello collegato ad Internet, sia un oggetto o un giocattolo privato, o che Internet costituisca un passatempo al pari di costruzioni, solitari, macchinine telecomandate.

Anche se visivamente può sembrare abbastanza simile ad un normale oggetto, ad un televisore per esempio, il funzionamento di un computer collegato in Rete è analogo a quello del dispositivo di teletrasporto della serie televisiva "Startreck" o alla porta spazio-temporale del film "Stargate": un saltino e ti ritrovi su pianeti lontanissimi, tra razze aliene.

Quel che è peggio, è che anche loro, gli alieni, un saltino e sono nella tua stanza. Speriamo non siano alieni ostili.

Quando regalate una connessione Internet a vostro figlio, spiegagli bene che non gli state dando un trenino elettrico o una scatola di costruzioni, ma un viaggio all'estero. Meglio ancora, gli state installando appunto una porta spazio-temporale, come quella che si vede nel film (e nella serie) "Stargate". Uno strumento potentissimo e pericoloso. Attraverso questa porta i cattivi di tutte le galassie possono irrompere nel vostro soggiorno.

Il concetto di porta spazio-temporale sposta la motivazione del controllo dalla mancanza di fiducia verso vostro figlio, alla oggettiva pericolosità delle razze aliene che possono varcare quella soglia. Questo vi evita di dare a vostro figlio la sensazione di non fidarvi di lui, o di trovarvi nella posizione contradittoria di chi dice di fidarsi, ma controlla ugualmente.

"Di te mi fido, ma quelli hanno armi che tu potresti non essere in grado di affrontare da solo", è un messaggio più coerente e accettabile. Se avete visto "Stargate", il film, questo concetto è molto facile da comprendere.

Il controllo della porta spazio-temporale significa che tra le regole potete inserire anche, che in qualsiasi momento potrete controllare cosa sta facendo con la connessione Internet, e più in generale con il computer. Potete aprire i file, controllare le cartelle, vedere cosa viene scaricato dai programmi di condivisione, verificare con chi chatta, con chi scambia posta elettronica...

Tutto questo in maniera analoga a quanto avviene nella vita reale, dove in qualsiasi momento i genitori possono controllare, per esempio, se i figli sono davvero dal compagno o dalla compagna di scuola a fare i compiti o se sono andati da qualche altra parte.

Può anche essere richiesta la loro collaborazione attiva. Niente password sconosciute ai genitori, niente posti segreti, proibito cancellare la cronologia di navigazione, obbligo di riferire e mostrare che uso si è fatto del computer, quali siti si sono visitati, quali esperienze si sono avute, quali file si stanno scaricando, quali si stanno facendo scaricare ad altri.

Potete anche provare a promuovere vostro figlio dal ruolo di controllato a quello di controllore, invitandolo a segnalarvi i possibili alieni, perché questi possano poi essere segnalati alla Polizia.