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PCpercaso.com :: Controllo dei contenuti in Internet Explorer e ProCon Latte per FirefoxIl Controllo genitori in Windows 7 e Internet Explorer 9 e l'estensione ProCon Latte per Firefox sono due tra gli strumenti disponibili per limitare l'utilizzo del PC e filtrare i siti e le pagine Web tenendo così al riparo i propri figli dai contenuti sgradevoli.


 

Gli innegabili pregi e vantaggi di Internet, quale strumento di comunicazione di massa e di diffusione in tempo reale delle informazioni e della conoscenza, si scontrano inevitabilmente con i problemi derivanti dalla facile accessibilità a contenuti sgradevoli, non adatti o addirittura vietati a specifiche categorie protette di utenti, primi fra tutti, i bambini.

A differenza degli utenti adulti, che spesso trovano difficoltà ad adattarsi alle vorticose novità della tecnologie informatiche, i bambini dell'era di Internet acquisiscono subito praticità con browser, e-mail, messaggistica, social network ed ogni altro strumento della "grande rete". Tale praticità, purtroppo, li espone anche all'accesso a siti che presentano contenuti sicuramente non adatti, per non dire nocivi, alla loro età.

La soluzione a tali problemi consiste nell'attivare nel computer, specifiche funzioni di Controllo genitori (o Parental control) che permettano, in generale, di limitare l'utilizzo del PC e dei programmi installati in modo negare l'accesso a contenuti non appropriati.

Nel caso specifico dei contenuti Web si potranno utilizzare opportuni filtri in grado di riconoscere i siti o le pagine con contenuti non appropriati e negarne l'accesso. Uno  tra i filtri più apprezzati è ProCon Latte un componente aggiuntivo (add-on) per il browser Mozilla Firefox.

Filtrare i contenuti Web con Internet Explorer

Avviamo Internet Explorer 9 ed apriamo l'interfaccia di dialogo delle Opzioni Internet dal menù a tendina che compare cliccando sul pulsante degli Strumenti oppure dal menù Strumenti di Internet Explorer 8 o versioni precedenti.

Se stiamo usando Windows 7, notiamo che tra le caratteristiche di Internet Explorer dedicate alla gestione dei contenuti della navigazione Web sono presenti sia la funzione di Controllo genitori che il filtro Contenuto verificato. In Internet Explorer 8 per Windows XP, invece, è presente soltanto l'opzione Contenuto verificato.

Il Controllo genitori (o Parental Control) è una caratteristica, forse poco conosciuta ai più, che è stata integrata in MS Windows a partire da Vista e quindi presente oggi anche in Windows 7. Attraverso le funzionalità del Controllo genitori  è possibile applicare, ad ogni account utente creato nel sistema, un insieme di regole e restrizioni utili per limitare l'utilizzo del PC ai bambini specificando anche classi di età diversa.
Tali funzionalità comprendono la definizione di regole sugli orari giornalieri e sulla durata di utilizzo del PC, il divieto di utilizzo di programmi o giochi indesiderati, il blocco alla visione tramite Wndows Media Center di programmi TV non adatti ai bambini.

L'interazione con Windows Live Family Safety, un ulteriore strumento presente in Windows 7, inoltre permette il blocco di siti Web con contenuti non appropriati ed il controllo delle persone con cui comunicare fornendo anche la possibilità di ottenere i resoconti sulle attività svolte in Internet dai propri figli.

L'utilizzo delle funzionalità del Controllo genitori richiede la creazione degli account utente che si intende controllare. A tal fine si potranno creare nel PC uno o più account dedicati a propri figli, che ognuno di essi potrà personalizzare nell'aspetto e riempire con i propri contenuti (foto, musica, testi, giochi) ma sui quali si andranno a definire le adeguate restrizioni per un utilizzo sicuro. L'account utente, creato dall'utente Amministratore, dovrà essere di tipo standard cioè privo di quei privilegi che consentono il controllo completo del PC e che possiede soltanto l'utente amministratore.

Per accedere alle impostazioni del Controllo genitori si utilizzerà il Pannello di controllo di Windows 7 nella categoria Account utente e protezione famiglia.

PCpercaso.com :: Internet Explorer - Controllo verificato
Internet Explorer 9 - Controllo verificato.
(clicca per ingrandire)

L'opzione di Contenuto verificato, presente anche nelle precedenti versioni di Internet Explorer, esercita la funzione di controllo utilizzando un sistema di classificazione dei siti Web. Per bloccare o consentire l'accesso ai siti, la funzione di Contenuto verificato utilizza le classificazioni fornite dagli stessi siti Web; quelli non classificati verranno automaticamente bloccati salvo consentirne l'accesso aggiungendo di volta in volta i siti bloccati tra quelli consentiti.

Lo strumento permette di specificare, per ogni categoria di contenuti dannosi (ad esempio, giochi di azzardo, uso di alcool, droghe, armi, scene di nudo, etc. ), il livello di classificazione da applicare per bloccare l'accesso ai siti.

Di fatto, però, l'utilizzo dell'opzione Contenuto verificato si rileva poco efficace a causa del fatto che la maggior parte dei siti, anche quelli che presentano contenuti non adeguati, è priva di classificazione. Quindi, il filtro bloccherà ogni tipo di sito, anche quello più innocuo, per il solo fatto che è privo di classificazione. Per aggirare l'ostacolo si potrebbe pensare di utilizzare l'opzione "Visualizzazione di siti senza classificazione" della scheda Generale delle Impostazioni ma, in tal modo, si finisce per sbloccare l'accesso ad ogni tipo di sito anche a quelli dai quali ci si vorrebbe proteggere.

Filtrare i contenuti Web con Firefox: ProCon Latte

Chi utilizza il browser Mozilla Firefox, in qualunque sistema Windows, Mac OS X o GNU/Linux, potrà applicare la funzione di controllo genitori utilizzando una delle diverse estensioni (add-on) disponibili per il fltraggio dei contenuti web.

Tra queste estensioni, ProCon Latte è in grado di effettuare un efficace quanto severo filtraggio delle pagine Web  attraverso la scansione sia dell'indirizzo URL che del testo in esse contenuto. Il filtro, in tal modo, bloccherà l'apertura di siti o singole pagine Web con contenuti non adeguati ai bambini o in generale sgraditi all'utente.

L'installazione di ProCon Latte è abbastanza semplice ed immediata come per qualsiasi altra estensione di Firefox. Basta aprire Firefox, raggiungere la pagina Web ProCon Latte :: Componenti aggiuntivi per Firefox e cliccare sul pulsante di Download (dopo aver accettato i termini della licenza); comparirà il messaggio di sicurezza di Firefox che richiede il permesso per l'installazione; clicchiamo su "Permetti" per avviare il download e l'installazione automatica di ProCon Late; al termine riavviamo Firefox.

A questo punto, occorre personalizzare l'utilizzo filtro. Apriamo la scheda dei Componenti aggiuntivi di Firefox dove, tra le Estensioni, comparirà ProCon Latte Content Filter e clicchiamo sul pulsante "Opzioni..." per aprire la scheda delle Preferenze di ProCon Latte.

PCpercaso.com :: ProConLatte - Preferenze
ProConLatte - Preferenze.
(clicca per ingrandire)

La prima cosa importante da fare è quella di applicare la password al filtro in modo da impedire le modifiche delle sue impostazioni, la rimozione o la disattivazione dell'estensione. Senza l'impostazione di una password chiunque potrebbe modificare o disattivare il filtro vanificando ogni protezione durante la navigazione Web. Il pulsante "Applica password" è posto ben visibile come prima opzione nella scheda "Generali" ad evidenziare proprio la sua importanza.

Le opzioni di Filtro dei contenuti, permettono di attivare o disattivare l'utilizzo della Lista Nera dei siti da bloccare e quello della Lista Bianca dei siti permessi. Tali opzioni sono generalmente attivate in maniera predefinita.

La Lista Nera si compone di due liste: Siti Bloccati e Vocaboli Bloccati. La lista dei Siti contiene le parole chiave che corrispondono agli indirizzi (URL) dei siti con contenuti non appropriati ai quali si intende negare l'accesso. La lista dei Vocaboli elenca le parole chiave per proibire l'accesso ai siti o alle pagine Web con contenuto corrispondente. Ciascuna lista può essere modificata o ampliata scrivendo, direttamente nell'area di testo, una parola per riga.

PCpercaso.com :: ProConLatte - Lista Nera
ProConLatte - Lista Nera.
(clicca per ingrandire)

Nella Lista Bianca si potranno elencare quei siti ai quali si vuole concedere sempre l'accesso indipendentemente dalle altre eventuali azioni del filtro.

Un ulteriore criterio di filtraggio applicato da ProCon Latte riguarda i Termini indesiderati. Nella lista corrispondente sono elencate le parole che si vuole censurare nei contenuti Web di testo sostituendole con una parola o una generica stringa di caratteri specificata nella scheda delle impostazioni dei Termini indesiderati.

Una caratteristica motlo utile di ProCon Latte è quella di poter esportare in un file di backup (*.txt) tutte le impostazioni, sia le opzioni che le Liste. La funzione complementare di importazione consentirà, in tal modo, la rapida configurazione del filro su PC diversi o su account diversi dello stesso PC. Dal pulsante Impostazioni, in basso nella scheda del Preferenze, si apre il menù da quale poter scegliere se Esportare o Importare le Impostazioni personalizzate oppure Ripristinare le impostazioni predefinite.

Chiudiamo la finestra di dialogo delle Preferenze di ProCon Latte, torniamo su Firefox e verifichiamo la possibilita di raggiungere quei siti o pagine Web dai contenuti sgradevoli dai quali ci si vuol poroteggere. Se il filtro è ben configurato ProCon Latte sarà molto preciso e severo negando l'accesso ai siti indesiderati.

PCpercaso.com :: ProCon Latte - Filtraggio dei contenuti,
ProCon Latte - Filtraggio dei contenuti.
(clicca per ingrandire)
 

Il messaggio di avviso che informa sulla negata disponibilitò della pagina Web potrà essere personalizzato attraverso la scheda Impostazioni Avanzate... della sezione Generali delle Preferenze.

Dal pulsante Opzioni presente nel messaggio di avviso sarà possibile concedere l'accesso temporaneo alla pagina Web o all'intero sito che la contiene, aggiungere il sito alla lista bianca in modo da poter essere sempre raggiungibile oppure aprire le Preferenze di ProCon Latte. Ovviamente, per poter accedere a ciascuna di tali opzioni sarà necessario specificare la password di protezione del filtro.

La possibilità di ampliare le Liste delle parole chiave, le funzioni di esportazione/importazione e l'efficacia delle azioni di filtraggio fanno di ProCon Latte uno strumento molto verstile e utile per la protezione dai contenuti della "grande rete".

 

Proteggere i bambini da siti vietati e' possibile.

L' associazione consiglia di impostare sul PC che viene usato dal bambino un motore di ricerca dei siti specifico.

basta collegarsi al seguente indirizzo

http://www.kidsearch.it

poi dobbiamo impostare il browser che stiamo usando in modo che abbia come pagina iniziale questo motore di ricerca

Impostare un unico sito web come pagina iniziale

  1. Visitare il sito web che si desidera impostare come pagina iniziale.
  2. Fare clic sull'icona a sinistra dell'indirizzo web, trascinarla sul pulsante "Home" della barra degli strumenti e rilasciarla.
    Home page Lin1
  3. Fare clic sul pulsante per confermare la scelta.

Per verificare il risultato è sufficiente fare clic sul pulsante "Home" e la nuova pagina verrà caricata nell'attuale scheda.

  1. Per aprire Internet Explorer, fare clic sul pulsante StartImmagine del pulsante Start. Nella casella di ricerca digitare Internet Explorer e quindi nell'elenco dei risultati fare clic su Internet Explorer.

  2. Accedere alla pagina Web da impostare come pagina iniziale.

  3. Fare clic sulla freccia a destra del pulsante Pagina iniziale Immagine del pulsante Pagina iniziale e quindi su Aggiungi o cambia pagina iniziale.
  4. Nella finestra di dialogo Aggiungi o cambia pagina iniziale eseguire una delle operazioni seguenti:

    • Per impostare la pagina Web corrente come unica home page, fare clic su Utilizza questa pagina Web come unica pagina iniziale.

    • Per avviare un insieme di schede della home page o per aggiungere la pagina Web corrente all'insieme di schede della home page, fare clic su Aggiungi questa pagina Web alle schede della pagina iniziale.

    • Per sostituire la home page esistente o il gruppo di schede della home page con le pagine Web attualmente aperte, fare clic su Utilizza l'insieme di schede corrente come pagina iniziale. Questa opzione è disponibile solo se in Internet Explorer sono aperte più schede.

  5. Fare clic su per salvare le modifiche.

 

 

Inizi la giornata controllando le email o visitando un sito web preferito? In questo caso dovresti prendere in considerazione l'idea di impostare tali siti come pagine di avvio. Le pagine di avvio vengono aperte automaticamente ogni volta che apri il browser.

 

  1. Fai clic sull'icona Chrome menu sulla barra degli strumenti del browser.
  2. Seleziona Impostazioni. Se utilizzi un dispositivo Chrome, fai clic su Mostra impostazioni avanzate nella parte inferiore della pagina.
  3. Nella sezione "All'avvio", seleziona le opzioni che seguono:
    • Apri la pagina Nuova scheda. Quando avvii Chrome viene aperta una pagina Nuova scheda.
    • Continua da dove ero rimasto. Verranno visualizzate le pagine che erano aperte alla fine dell'ultima sessione di navigazione. Chrome ripristinerà anche i dati di navigazione e i cookie di sessione. I cookie di sessione sono le informazioni che possono essere utilizzate dai siti web per consentirti di mantenere l'accesso a siti come Gmail. In questo modo puoi evitare di eseguire l'accesso ai tuoi siti preferiti ogni volta che riavvii Chrome. Tuttavia, faresti meglio a disconnetterti dai siti web quando utilizzi un computer pubblico o condiviso con altre persone.

      Se desideri impostare Chrome in modo che vengano riaperte tutte le tue pagine ma che vengano ignorati i cookie di sessione e altri dati dei siti, seleziona Impostazioni > Mostra impostazioni avanzate > Impostazioni contenuti > Memorizza dati locali solo fino a chiusura del browser.

    • Apri una pagina specifica o un insieme di pagine. Fai clic su Imposta pagine e inserisci gli indirizzi web delle pagine che desideri visualizzare.

 

 

Negli incontri che faccio con i genitori, una delle domande che mi vengono fatte più spesso è "Quante ore al giorno posso lasciare mio figlio d'avanti al computer?"

Quasi tutti i siti che si occupano di minori e computer decretano non più di due ore, qualcuno anche meno.

Considerando il tempo che resta seduto a scuola, a fare i compiti, davanti al televisore, penso che il limite delle due ore al giorno sia ragionevole, se non volete fargli passare su di una sedia tutta l'infanzia e tutta l'adolescenza.

Mi sembra anche che una media di due ore al giorno (che equivale a 14 settimanali) sia il tempo massimo per qualsiasi attività di svago o d'interesse, fosse anche lodevole come la lettura della Divina Commedia.

Penso però che la domanda sia posta male. La formulazione giusta dovrebbe essere "Quali attività può fare per più tempo e quali per meno?"

L'espressione "stare al computer" è generica e fuorviante. "Al computer" si possono fare cose utili, costruttive e educative, come inutili, dannose, pericolose. Quello che va stabilito non sono solo gli orari in assoluto, ma soprattutto gli orari per fare cosa.

Trovo più sensato stabilire che per alcune attività possa essere concesso più tempo, per altre meno.

Se un ragazzo ha dei progetti specifici che ritenete validi, ad esempio crearsi la sua pagina web o il suo blog, o creare una presentazione con le foto che avete scattato durante l'estate, a quel progetto può essere assegnato un budget suppletivo di ore. Tra le altre cose, questo lo incentiverà a cercarsi attività utili e finalizzate, piuttosto che bighellonare qua e là per la rete, chattare o fare altre cose senza un obbiettivo preciso.

Quindi ricapitolando, circa due ore (massimo) al giorno se usa il computer in maniera utile e finalizzata. Meno se non fa nulla di utile. In qualche caso e per periodi limitati anche un po' più tempo, se ne ha bisogno per portare a termine progetti specifici.

Le due ore giornaliere comprendono tutte le attività "al computer", incluse quelle non Internet (videogiochi, ad esempio). Non devono includere, ovviamente, le attività di studio richieste dalla scuola, o compiti specifici eseguiti su richiesta dei genitori, come ad esempio stampare foto o cercare la farmacia di turno più vicina.

Al fine di limitare i rischi di dipendenza, forse è meglio stabilire degli orari non fissi. Lunedì niente, martedì due ore, mercoledì e giovedì un'ora, ecc.

Almeno un giorno alla settimana, almeno uno, imponetegli astinenza completa.

Persone che fanno domande troppo insistenti su argomenti privati, quali il lavoro dei genitori, orari, abitudini e altre cose che rientrano nelle informazioni che non devono essere fornite.

Persone che fanno domande o entrano in argomenti intimi o riguardanti il sesso.

Siti che hanno come argomento attività sessuali, specie se molto anomale. A seconda dell'età e delle vostre scelte in materia di educazione sessuale, potete essere più o meno espliciti nello spiegare quali siano le attività sessuali anomale.

Meglio evitare però di restare troppo sul vago. La maggior parte dei ragazzi e delle ragazze la sa già lunga su queste cose. Se non volete essere troppo espliciti, potete dirgli qualcosa come "Scene di sesso che non sono quelle normali che si vedono nei film, nella pubblicità o al Grande Fratello". Capiranno.

Vanno anche riportati siti con informazioni illegali o istigazioni a illegalità, reati, o danni contro altre persone o contro se stessi: confezionare bombe, coltivare marijuana, acquistare o consumare droghe, commettere suicidi, scassinare casseforti, odio razziale...


Ci sono molte crepe dalle quali possono facilmente fuoriuscire informazioni personali: le chat (incluse le varie messaggerie e le altre forme di contatti diretti), oppure le pagine del web con moduli che servono ad iscriversi a qualcosa, a ricevere servizi o pseudo-regali o a fare sondaggi. Solo per citarne due.

Ce ne sono anche altre ma interessano meno i giovanissimi. Informazioni riservate possono essere carpite anche con la posta elettronica, ma si suppone che si arrivi a scambiare posta solo con persone che già hanno superato l'esame di affidabilità.

Secondo alcuni dei decaloghi che si trovano in rete, non si deve dare neanche il nome di battesimo, punto e basta. Io sarei meno drastico. Penso che il divieto totale sia una regola applicabile solo in alcuni casi. Applicarlo alle chat, se ad esempio avete deciso di lasciarli chattare, è impossibile. I ragazzi si cercano in chat proprio per scambiarsi informazioni su di loro e per parlare delle loro vite. Tanto varrebbe proibire del tutto di chattare. Opzione che comunque non va esclusa a priori.

Un compromesso ragionevole consiste nell'insegnare ai vostri figli quali informazioni possono essere date, quali no e quali possono essere date con cautela.

Non si forniscono informazioni personali senza l'autorizzazione dei genitori, i quali prima di darla, dovranno indagare a fondo. Se si tratta di persone conosciute in chat, sarebbe opportuno che il genitore assistesse prima a qualche sessione di chat.

Se vostro figlio vi chiede di poter dare informazioni personali ad un coetaneo che ha incontrato in chat, o se vi chiede di poterlo incontrare o di stabilire contatti telefonici, ditegli che prima volete parlare anche voi con questa persona. Un messaggio del tipo "Ciao sono il papà (o la mamma) di Giovanna2005 (mettiamo che questo sia il nick, cioè il sopranome di vostra figlia in quella chat), Giovanna mi ha parlato di te volevo salutarti e conoscerti", dovrebbe essere sufficiente a scoraggiare la maggior parte dei male intenzionati.

Tra le informazioni da non dare:

    cognomi, il proprio e quello di qualsiasi altra persona (insegnanti, vicini, allenatore, parroco...);
    il proprio nome di battesimo si  può dare, ma quello dei familiari è meglio di no;
    indirizzi di casa, scuola o anche posta elettronica;
    numeri di telefono;
    orari di qualsiasi familiare e di qualsiasi attività (scuola, lavoro genitori impegni sportivi o socio-ricreativi);
    informazioni sul livello economico, dirette o indirette (che macchina si ha, se la madre ha gioielli, di quante stanze si compone l'abitazione, se avete la seconda casa, e naturalmente reddito familiare);
    informazioni sulla zona in cui si abita (in campagna, isolata, in condominio, in periferia, vicini cordiali o che si fanno i fatti propri);
    informazioni dettagliate sulla composizione della famiglia (genitori e fratelli vabbe', ma se cominciano a chiedere di nonni, zii ed altre persone la cosa è sospetta);
    fotografie di sé o dei familiari o della propria abitazione, della scuola e via dicendo;
    informazioni sui vicini e sul vicinato in generale.


Altre informazioni da dare con cautela, in maniera generica o a determinate condizioni.

    Il posto geografico in cui si abita. Se è una grande città, va dato solo il nome della questa, senza specificare il quartiere, se è un posto piccolo, può essere indicata genericamente la zona "vicino a...", "dalle parti di..."
    Della scuola frequentata si possono comunicare solo l'ordine e la classe, mai il nome (esempio: "scuola media", e non "Scuola media di Gioia del Colle" o "Scuola elementare 'De Amicis' ".
    Altre informazioni sulla famiglia. Ad esempio sul lavoro dei genitori va definito in termini generali (impiegato, lavora in proprio, lavora in ospedale). Lo stesso per le vacanze: "Andiamo al mare". Non occorre comunicare né in che periodo né se tutti insieme o se resta qualcuno a casa.
    Meglio restare il più possibile su generico anche per tutte le altre attività. Va bene: "Faccio calcio in una squadra che c'è da queste parti" oppure "Mi sono piazzato bene in una gara regionale di nuoto". Non è opportuno dare i nomi delle squadre, o dire "Sono arrivato secondo ai campionati regionali di nuoto del Veneto di quest'anno".
    Possono essere date con una certa tranquillità informazioni sui propri gusti, interessi, passatempi, stati d'animo, rapporti con gli amici.


Insegnate a vostro figlio che nelle conversazioni in chat non occorre arrampicarsi sugli specchi per riuscire a non dare informazioni. E' sufficiente dire (scrivere): "Questa è un'informazione che non può essere data in chat".

C'è una particolare categoria di informazioni che potete autorizzare a dare, anche se magari sono vere solo parzialmente e persino se non lo sono affatto.

Sono quelle informazioni che possono avere effetto deterrente sui male intenzionati: "Io racconto sempre tutto ai miei genitori", "Mia madre è la mia migliore amica", "Ti secca se mentre chattiamo mio nonno guarda quello che scriviamo?".

Lasciate pure che esageri: "Mio padre è un agente della Polizia postale" oppure "In giardino abbiamo un  piccolo allevamento di rottweiler. Non ci costa nulla... Si procurano il cibo da soli."